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Prima partita di ritorno, prima sconfitta del campionato: Ginette, non si molla!
03-02-2012 17:32 - Interviste
Per la prima volta quest´anno devo commentare una sconfitta.
Ma mi trovo a commentare una sconfitta solo dal punto di vista del puro risultato sportivo. Può sembrare un´affermazione banale, ma in realtà, è importante perdere sul campo, ma anche uscire a testa alta per impegno e rispetto del proprio modo di essere.
Con l´ARCI non abbiamo mai espresso il nostro gioco e la nostra pallavolo come invece spesso abbiamo fatto. Onesti con noi stessi, il risultato finale è veritiero e giusto per come è andata la partita. Abbiamo giocato contro una forte squadra che ha avuto il merito di essere lineare e attenta su come aveva preparato la gara sui nostri colpi. Le nostre avversarie hanno sicuramente interpretato meglio la partita e noi siamo un po´ stati in balia del loro gioco. In questi casi, poco da ribattere e onore al merito di chi ha vinto.
Mentre tornavo a casa e ripensavo un po´ alla partita, mi sono stupito della banalità di un mio personale commento pochi minuti dopo la fine dell´ultimo set che ho fatto con Fabio: "abbiamo sbagliato, non siamo mai entrati in gara"...ma va?? Bravo, abbiamo scoperto l´acqua calda Stefano!!!
Cosa vuol dire non essere mai entrati in partita? Le capacità sportive sono valori influenzati da decine di fattori, non sono qualcosa di assoluto e immutabile. Aver sentito troppo la gara, esserci distratti con idee già di vittoria del campionato, stanchezza dal periodo lavorativo, sono solo alcuni esempi che possono condizionare la prestazione sportiva. Ecco, forse la parola giusta per definirci giovedì è "distratti". Siamo stati poco concentrati su quelle situazioni che avevamo preparato in allenamento, sulle nostre posizioni di difesa, sui nostri colpi di attacco e via dicendo. Ci sta benissimo e non se ne fanno drammi. Giovedì abbiamo espresso il 100% di quello che in quel preciso momento potevamo esprimere, nulla di meno. La bravura sta nel riuscire a tenere quella linea sempre il più alta possibile in tutte le partita, ma non sempre ci si riesce. Non essere "mai entrati in partita" vuol dire semplicemente e banalmente essercene fregati allegramente. Sono commenti da "bar dello sport".
Ripensandoci, noi in partita ci siamo stati eccome; siamo rimasti attaccati in tutti modi possibili pur con difficoltà fino all´ultimo punto. L´errore casomai, è stato gestire le nostre energie non al meglio. Esserci distratti da altri pensieri che inconsciamente abbiamo fatto tutti, io per primo. L´errore è stato non arrivare giovedì ciascuno di noi, con il massimo delle energie da mettere sul campo, ma solo con una frazione di queste. La nostra forza fino ad oggi è stata quella di divertirci in allenamento (non casca un cazzo docet!!) e di conseguenza in partita. Erroneamente (e ripeto mea culpa io per primo) abbiamo forse caricato di significati questa partita più di quanto fosse necessario: questo ci ha distratti, ci ha fatto sprecare energie, e non le abbiamo avute tutte da mettere sul campo. Ad Abbiategrasso, non ho visto nessuna "divertirsi" a vincere contro i nostri avversari; non ho visto nessuna chiudere gli occhi e tirare a tutto braccio come al solito o volare a difendere ogni palla; i nostri volti erano tutti tirati e "grigi". Ma nonostante tutto, nonostante la partita che si metteva male, nonostante la nostra oggettiva difficoltà a trovare energie fresche, non siamo scaduti nell´aggressività e nervosismo di qualche giorno fa. Siamo rimasti compatti e lineari col nostro modo di essere, vuol dire che abbiamo capito quello che ci siamo detti lunedì. In questo vi dico BRAVE...
Brave perché ci vuole tanto di vostro per restare a galla anche quando gira tutto male. Ecco perché all´inizio ho detto che commento una sconfitta solo dal punto di vista del risultato. La nostra squadra c´è e anche giovedì pur in difficoltà siamo rimasti li; ora dovremo essere bravi a non subire la cosa, e a ripartire alzando subito la testa. Ci sono ancora 12 partite da affrontare e sono tantissime e il calendario ci è favorevole tutto sommato quindi, impariamo da questo errore, e pensiamo ad un allenamento per volta e a una partita per volta.